21/02/2017
La scomparsa di don Aldo Benevelli
E’ morto all’età di 93 anni don Aldo Benevelli. Sacerdote cuneese, partigiano, animatore di numerose iniziative, sociali e culturali, fondatore della Lvia, una delle prime ong.  I funerali, celebrati dal vescovo di Cuneo, mons. Piero Delbosco,  si svolgeranno  mercoledì pomeriggio alle 15,30 nella Cattedrale di Cuneo. Alle 14,30 si terrà la cerimonia funebre nel Comune che aveva conferito al sacerdote la cittadinanza onoraria.   Dalle 9 di martedì la salma verrà trasferita nel Salone d'onore del Municipio dove verrà allestita la camera ardente dalle ore 15. 
Nato a Monforte d’Alba il 29 dicembre 1923, era entrato giovanissimo nella Gioventù Italiana dell’Azione Cattolica,  dirigente dei gruppi Giac della parrocchia del Sacro Cuore e Centro Diocesano Azione Cattolica Cuneo. Durate la guerra dopo il 26 luglio 1943 partecipò ai primi incontri con i membri dei ricomparsi partiti democratici e con alcuni amici Universitari diede corpo ad  un primo gruppo di studi sociali, che riprenderà nel dopoguerra con il nome di “Centro Studi Sociali don Cesare Stoppa” e dall'8 settembre si unì alla nascente realtà della Resistenza cuneese nel Servizio X delle Divisioni R. (Rinnovamento) comandate dal capitano Piero Cosa e dall’Avv. Dino Giacosa. Arrestato e interrogato verrà sottoposto a tortura, riuscì a scappare e ad essere tra i protagonisti della lotta partigiana. 
Nell’agosto del 1945 era tra il gruppo che diede vita  al settimanale diocesano cuneese La Guida e da allora farà parte dell’équipe del settimanale,  per un periodo anche come Vice Direttore Responsabile.
Oltre a svolgere attività sociali presso le carceri di Cuneo e Fossano ed instaurare corsi di alfabetismo per i detenuti, creò  scuole serali per lavoratori,  la prima “Casa dell’operaio” che, oltre a dare ospitalità e vitto ai giovani operai il Centro I migrati del Sud, e Cooperativa Costruzione, oltre al primo spaccio in Cuneo di generi alimentari gestito dai soci, la mensa degli operai, Colonie montane e poi marine.
Nel gennaio 1966, dopo una prima esperienza di aiuto ai lavoratori italiani in Francia, avviò in Italia uno dei primissimi organi di Cooperazione Internazionale con i Paesi in via di Sviluppo e fondò l’Associazione L.V.I.A. (Associazione Internazionale Volontari Laici). Sarà uno dei promotori della prima Legge sulle Ong. Nella Lvia sostenne  interventi e progetti in una dozzina di Paesi, in Sud America (Bolivia e Haiti), in Africa e nell’Est post-bolscevico (Albania, Kossovo, Montenegro)-
Nel 1980 per affrontare ed approfondire la drammatica situazione della formazione ai problemi del terzo mondo fondò a Milano l’Università Internazionale della Pace “Giorgio La Pira” in collaborazione e scambi con analoghi Istituti in Spagna, Svizzera, Francia e Malta.