A quindici anni dalla morte, la Chiesa alessandrina ricorda monsignor Fernando Charrier, vescovo di Alessandria dal 1989 al 2007.
Mercoledì 7 ottobre, alle ore 18, nella Cattedrale di Alessandria, sarà celebrata una Santa Messa in sua memoria, presieduta dall’amministratore apostolico monsignor Luigi Testore. L’appuntamento è stato confermato dallo stesso Testore tra i primi impegni assunti dopo la nomina ad amministratore apostolico della diocesi.
Nato nel 1931 a Bourcet, in Val Chisone, e morto ad Alessandria il 7 ottobre 2011, Charrier ha lasciato un segno profondo non soltanto nella diocesi che guidò per diciotto anni, ma nell’intera Chiesa italiana. Fu infatti tra i protagonisti della nascita della moderna pastorale sociale e del lavoro: nel 1975 diede vita all’Ufficio nazionale della CEI dedicato a questo settore e, negli anni successivi, fu due volte presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro. Fu inoltre sottosegretario della CEI, protagonista dei grandi Convegni ecclesiali nazionali e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani.
La sua attenzione al mondo del lavoro, alla giustizia sociale e alle persone più fragili trovò un’espressione particolarmente forte anche ad Alessandria. Durante la drammatica alluvione del novembre 1994, Charrier percorse personalmente con gli stivali di gomma i quartieri invasi dal fango, incontrando la popolazione e mobilitando la Chiesa locale e il volontariato. Un’immagine rimasta nella memoria della città e richiamata, trent’anni dopo, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nella sua visita ad Alessandria del 26 novembre 2024 lo ricordò espressamente come il «vescovo con gli stivali», capace di non far mancare «sostegno e stimolo» nei giorni dell’emergenza.
La celebrazione sarà dunque l’occasione per ricordare, a quindici anni dalla scomparsa, una figura che ha intrecciato profondamente il proprio ministero episcopale con la storia religiosa e civile di Alessandria.

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