Seminario diocesano, Domenico Dell’Omo sarà diacono

Seminario diocesano, Domenico Dell’Omo sarà diacono

Sabato 25 aprile, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del nostro vescovo monsignor Guido Gallese, il seminarista della nostra diocesi Domenico Dell’Omo riceverà l’ordine del diaconato.

Una celebrazione per tutta la nostra Diocesi

La Celebrazione Eucaristica avrà luogo alle 10.30 nella Cattedrale di San Pietro e sarà rigorosamente a porte chiuse, senza concorso di popolo, in accordo con le disposizioni vigenti per l’emergenza coronavirus.

Ma questo non toglie che questo evento possa essere un momento di festa per tutta la comunità diocesana: la Messa verrà trasmessa in streaming sul sito diocesialessandra.it.

A quell’Amore infinito ho risposto: «Sì, eccomi»

Il nostro settimanale diocesano Voce alessandrina, ha dedicato l’apertura del numero di questa settimana con un’intervista a Domenico:

Domenico, quando ti avevamo intervistato per il tuo accolitato avevi detto che quel traguardo era «una consapevolezza in più sul cammino da percorrere». Cos’è cambiato in questi due anni?
«La consapevolezza è cresciuta sicuramente, e si è rafforzata nella preghiera e nello stare con il Signore. Questi ultimi due anni sono stati molto intensi, sia nei momenti più belli che in quelli più faticosi. Sempre però con la certezza di camminare verso un nuovo orizzonte da raggiungere».

Che significato ha per te diventare diacono?
«Per me diventare diacono vuol dire assumere e mantenere degli impegni di vita, preghiera, servizio e responsabilità. Una responsabilità fiduciosa nell’aiutare, amare e servire i fratelli e nel sentirsi amati e confrontati da quella “presenza d’amore” da cui sono stato incontrato anni fa. A quell’Amore infinito ho risposto: “Sì, eccomi!”. E ho iniziato a seguirlo…»

Cos’è per te il servizio?
«Il servizio, dal greco “diakonía”, è un esserci per gli altri, un impegno nella liturgia, un esserci nella preghiera, un prepararsi e un preparare. È un esserci specialmente in questo periodo così difficile per tutti. Il servizio a Lourdes con l’Oftal negli anni scorsi è stato la “via parallela”, il servire gli ammalati, quelli più deboli. Sono due dimensioni strettamente collegate: servire il Signore e servirlo nei fratelli più bisognosi».

L’intervista integrale è disponibile sul sito di Voce alessandrina, a questo link.

Al servizio degli ultimi

Dopo essere entrato in seminario nel settembre 2015, ha ricevuto il ministero dell’Accolitato il 18 aprile 2018. In questi anni – scrive Voce alessandria – Domenico ha messo al centro del suo cammino il servizio (“diakonía”, appunto): partendo da quello sull’altare fino al pellegrinaggio di Lourdes con gli ammalati. Un uomo semplice e umile che a quell’Amore infinito ha risposto: «Sì, eccomi!».

Sotto il segno della Madonna della Salve

Quest’anno, la festa della Madonna della Salve cade proprio in prossimità dell’ordinazione. La festa della Clementissima Patrona di tutta la nostra Diocesi, come da tradizione, viene celebrata la terza domenica di Pasqua. Nei giorni successivi, nell’ambito dell’Ottavario, le diverse Zone Pastorali e le realtà della Diocesi sono tradizionalmente invitate a recarsi in pellegrinaggio ai piedi del simulacro. Quest’anno non sarà possibile farlo fisicamente ma spiritualmente – e con l’aiuto della tecnologia – sarà possibile pregare ai piedi della Madonna dello spasimo, figli anche noi, insieme con l’Apostolo Giovanni.

“Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli, amen!”
1Pt 4, 10-11